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Il Castello Normanno


castelloAltrimenti conosciuto come 
"Castello Guerritore", sovrasta il centro abitato ed è uno dei tipici castelli baronali del Sud: edificato su un compatto masso calcareo, ha forma vagamente trapezoidale e la sua planimetria rimanda ad un disegno castrense largamente recepito nella tarda fortificazione normanna, cioè un recinto tendenzialmente circocentrico. In assenza di dati stratigrafici desumibili da una indagine archeologica, si può solo ipotizzare che la nuova fortificazione rinascimentale abbia utilizzato strutture antiche o almeno la tipologia cui si accennava. La prima data certa di epoca medievale è il 1114, quando S. Maria de Foris, casale di Oliveto, fu data all'arcivescovo di Conza dal conte Guaimario di Giffoni. Dal 1600 alla fine del 1700 esso fu dunque abitato dai feudatari che tennero Oliveto e pertanto ancora presenta delle finestre, di cui alcune tompagnate, con caratteri stilistici seicenteschi o almeno tardo-rinascimentali. Oggi ospita in una sezione il Museo Archeologico Lucano dell'Alta Valle del Sele che raccoglie testimonianze significative della cosiddetta "cultura di Oliveto–Cairano", vicina alla "Fossakultur" o cultura delle tombe a fossa - tipica dell'Età del Ferro. Di particolare suggestione le collezioni di monili femminili provenienti da corredi tombali databili fra il quinto e il sesto secolo avanti Cristo ivi esposte. Orecchini, pendenti, fibule, collane, bracciali: oggetti di fattura pregevolissima e dal gusto sorprendentemente contemporaneo.

 


Il Campanile e la torre dell'Orologio.

 

campanileorologioL'intera costruzione consta di due corpi di fabbrica separati per funzione, ma legati strutturalmente, divenendo insieme al Castello di origini medievali il punto di riferimento di Oliveto Citra. In ultimo annotiamo che il sisma dell'anno 1688 aveva causato la distruzione della chiesa delle Scalelle, ma vide la riedificazione del medievale Castello (sec. XII) nella zona più alta, nonché la presunta realizzazione della Torre dell'Orologio.
Attualmente l'immagine globale del manufatto oggetto di intervento, presenta la parte inferiore bastionata risalente ad epoca medioevale. La facciata principale del Campanile con la Torre, riversano la loro immagine più interessante sulla piazza sottostante, meta di pellegrini in visita alla "Madonna del Castello". La Torre dell'orologio, ed in particolare il Campanile, hanno subito nel tempo vari interventi di consolidamento, l'ultimo in ordine di tempo a seguito del sisma del 23/11/1980.

 

 

 

L'Oasi.

oasiÈ cosa ormai scontata che essa fosse inglobata alla chiesa intitolata a Santa Maria delle Scalelle, ubicata ai piedi del campanile e distrutta nell'anno 1688 a seguito di un sisma che ne cancellò ogni traccia. A seguito del crollo della chiesa, l'area fu liberata dalle macerie e trasformata in luogo di sepoltura.
Secoli dopo, con il varo delle leggi napoleoniche, le zone cimiteriali furono ubicate in periferia, e quindi l'area fu definitivamente abbandonata.
Nel 1958, per volere dell'allora sindaco di Oliveto Citra, l'area di sedime della vecchia chiesa di Santa Maria delle Scalelle fu oggetto di lavori di sistemazione, tesi a superare lo stato di abbandono in cui la zona versava.